Bamboccioni si nasce

Bamboccioni non si diventa, bamboccioni si nasce. In Italia essere un “Muttersöhnchen” o un “Muttertöchterchen” non è un’eccezione, è la norma e non ci sono motivi economici che tengono, crescere “mammoni” è normalissimo. Basta sentire le mamme italiane in spiaggia per capire come tirano sù i loro figli: “Gennariello, vieni qui”, “Jessica, non tirare giù le mutandine al bambino”, “Giuseppino, vieni a mangiare la pizza a mammà”. Più della corda ombelicale sono le corde vocali che legano i bambini alle mamme italiane! E queste corde sono di ferro. Diventare indipendenti? E chi lo vorrebbe diventare mai.

Caso mai a un certo punto la mamma si tramuta in moglie. In fondo poi, è quello che vuole la mamma (moglie) per sentirsi realizzata ed importante: mica posso mettere a posto i miei calzini sporchi, spolverare, guai a chi tocca l’aspirapolvere, lavare i piatti? Oh dio, no. Facendo così le crerei un dispiacere. No, mi devo trattenere, anche se volessi pulire, stirare ecc. Non posso tagliare questa corda che mi tiene legato a lei (mamma o moglie) più di ogni altra cosa. E poi è così comodo.

La mamma è sempre la mamma. La mamma italiana è un fenomeno di cui si occupano file di psicologi, pensatori e sociologi. Regolarmente escono saggi, analisi accurate e manuali di auto-difesa. Il risultato di questi fiumi d’inchiostro? Niente. Le mamme italiane continuano a lamentarsi dei mariti egocentrici e dei bambini impertinenti. Ma tutto questo non serve a niente finché non cambiano atteggiamento…

Bamboccioni si nasceultima modifica: 2007-10-11T21:54:05+02:00da chrisnick
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2 pensieri su “Bamboccioni si nasce

  1. Du sprichst mir aus der Seele. So viele unselbständige Menschen habe ich noch in keinem Land kennen gelernt.

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